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Condizionatori e vincoli paesaggistici

08
Ott, 2024

Il surriscaldamento climatico e il conseguente aumento delle temperature hanno reso il condizionatore un elemento quasi onnipresente nelle nostre abitazioni.

Infatti volgendo lo sguardo sulle facciate dei palazzi delle nostre città intercettiamo sempre più frequentemente la cd unità esterna dell’impianto di climatizzazione che necessariamente, in alcuni casi, è destinata a cozzare con i vincoli che il Legislatore pone a tutela del  paesaggio e del decoro architettonico

La vicenda

Ebbene, di recente il Tar del Lazio si è occupato (sent. n.13771/2024) della compatibilità paesaggistica dell’istallazione di un motore esterno per il condizionamento sulla parete di un edificio situato in un’area paesaggisticamente vincolata

La sentenza

I giudici amministrativi hanno dapprima individuato la normativa applicabile al caso di specie, escludendo l’utilizzo (evocato dal ricorrente) del punto A.22 dell’Allegato A al d.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31, che include tra gli interventi ed opere in aree vincolate esclusi dall’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 2 del medesimo decreto la “installazione di tende parasole su terrazze, prospetti o in spazi pertinenziali ad uso privato”.

La sentenza prosegue evidenziando come l’istallazione del condizionatore, rectius del suo motere esterno, non può essere considerata alla stregua di una tenda parasole e che sia invece riconducibile al punto B.3 dell’Allegato B al medesimo d.P.R. n. 31 del 2017, ricomprendente gli “interventi sui prospetti, diversi da quelli di cui alla voce B.2, comportanti alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici mediante modifica delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali o delle finiture esistenti, quali: […] realizzazione, modifica o chiusura di balconi o terrazze […]”.

Ne deriva la necessità di acquisire, se ci sitrova in una paesaggisticamente vincolata, ai sensi dell’art. 3 del decreto, l’autorizzazione paesaggistica semplificata quale atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire.

In estrema sintesi quindi, in aree vincolate, l’istallazione di impianti di condizionamento comportanti l’ apposizione di un motore esterno sulla parete del fabbricato sono da considerarsi abusivi in assenza di autorizzazione paesaggistica.

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