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Affidamento Diretto Impianti Sportivi: Quando è Possibile Secondo il Parere ANAC 33/2025

25
Nov, 2025

L’ANAC ha finalmente chiarito quando i Comuni possono affidare direttamente la gestione degli impianti sportivi alle associazioni sportive senza ricorrere a una gara d’appalto. Il parere consultivo n. 33 dell’8 ottobre 2025 segna una svolta per enti locali e società sportive dilettantistiche, tracciando un confine netto tra affidamenti legittimi e violazioni dei principi di concorrenza.

Il Dubbio di Comuni e Associazioni Sportive

Molti enti locali si chiedono: possiamo affidare direttamente un impianto sportivo a un’associazione senza fini di lucro oppure dobbiamo sempre fare una gara pubblica? L’art. 5 del D.Lgs. 38/2021 sembra permettere affidamenti diretti, ma il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) impone procedure competitive per i servizi di rilevanza economica.

Come ho già analizzato nel mio contributo pubblicato su Diritto e Conti (“Le infrastrutture sportive: brevi considerazioni critiche sull’art. 4 D.Lgs. 38/2021“), il D.Lgs. 38/2021 presenta problemi di coordinamento con i principi costituzionali di concorrenza e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Il parere ANAC conferma queste criticità e fornisce indicazioni operative precise.

Quando l’Affidamento Diretto è Legittimo: I Cinque Requisiti

L’ANAC stabilisce che l’art. 5 è una norma eccezionale, non la regola generale. L’affidamento diretto è possibile solo se sussistono contemporaneamente questi cinque requisiti:

  1. Una sola proposta: deve arrivare un solo progetto da una sola associazione sportiva. Se più soggetti sono interessati, scatta l’obbligo di gara pubblica.
  2. Impianto da ristrutturare: l’impianto deve necessitare di importanti lavori di riqualificazione o ammodernamento, non di semplice manutenzione ordinaria.
  3. Piano economico-finanziario: il progetto deve includere un piano che dimostri la sostenibilità economica dell’intervento e della gestione.
  4. Finalità sociale: l’obiettivo deve essere favorire l’aggregazione e l’inclusione sociale e giovanile, non la gestione commerciale dell’impianto.
  5. Valore sotto soglia europea: l’importo deve restare sotto le soglie comunitarie previste dall’art. 14 del Codice dei Contratti Pubblici.

Obblighi di Trasparenza per i Comuni

Il Comune che vuole applicare l’art. 5 deve motivare adeguatamente il provvedimento, dimostrando che tutti i requisiti sono presenti, e pubblicare il progetto sul sito istituzionale. L’assenza di motivazione o la mancanza di anche un solo requisito rende l’affidamento illegittimo, con possibili conseguenze da parte della Corte dei Conti.

La “Gestione Gratuita” è in Realtà una Concessione

Nonostante il riferimento alla “gestione gratuita”, l’affidamento è una vera concessione di servizi: l’associazione trae dalla gestione dell’impianto i ricavi per coprire investimenti e costi. “Gratuita” significa solo che l’associazione non paga un canone al Comune, non che la gestione sia senza valore economico.

Questo significa che si applicano pienamente le norme del Codice dei Contratti Pubblici e i principi europei di concorrenza.

Le Conseguenze Pratiche

Per i Comuni

Gli affidamenti diretti fatti senza verificare tutti i requisiti sono illegittimi e rischiano:

  • Ricorsi da parte di operatori economici esclusi
  • Rilievi della Corte dei Conti con possibile responsabilità erariale per dirigenti e amministratori
  • Sanzioni ANAC nell’ambito della vigilanza collaborativa

Per le Associazioni Sportive

Le associazioni devono:

  • Preparare progetti con piani economico-finanziari solidi
  • Essere pronte a partecipare a gare competitive se ci sono più interessati allo stesso impianto
  • Comprendere che l’assenza di scopo di lucro non le esclude dalle norme sulla concorrenza

Cosa Fare Ora

Le conseguenze pratiche per amministratori e associazioni sportive

Se operi in un Comune o in un ente locale

Se sei un Sindaco, un Assessore allo Sport, un Segretario comunale o un dirigente/Responsabile del servizio che si occupa di patrimonio e impianti sportivi, il parere ANAC 33/2025 rende indispensabile verificare con grande attenzione i presupposti di ogni affidamento diretto. Un affidamento disposto senza tutti i requisiti richiesti può essere contestato da operatori economici esclusi e sottoposto a rilievi della Corte dei conti, con possibili profili di responsabilità erariale per amministratori e dirigenti.​​

In presenza di più soggetti interessati allo stesso impianto, la scelta più prudente resta l’attivazione di una procedura comparativa nel rispetto del Codice dei contratti pubblici, anche quando i potenziali affidatari sono associazioni sportive dilettantistiche senza fini di lucro.

 Se rappresenti un’associazione o società sportiva

Se sei presidente o legale rappresentante di un’associazione o società sportiva dilettantistica, il parere ANAC ti riguarda direttamente perché chiarisce quando è realistico puntare su un affidamento diretto e quando, invece, devi prepararti a partecipare a una gara. Diventa essenziale strutturare proposte accompagnate da un piano economico-finanziario credibile, in grado di dimostrare la sostenibilità degli interventi di riqualificazione e della gestione nel medio-lungo periodo.​​

Comprendere che la gestione dell’impianto è qualificata come concessione di servizi ti aiuta anche a valutare correttamente rischi, oneri e opportunità, evitando di assumere impegni eccessivi rispetto alle reali capacità organizzative ed economiche dell’associazione.

Come può aiutarti lo studio legale Alfonso Torchia

Se ti occupi di decisioni su impianti sportivi, come amministratore pubblico o come vertice di un’associazione sportiva, avere un inquadramento chiaro delle condizioni in cui l’affidamento diretto è davvero legittimo è ormai imprescindibile. Una consulenza preventiva può evitare contenziosi, rilievi contabili e procedure di gara impostate in modo non conforme, con conseguenti ritardi e costi aggiuntivi.​​

Lo Studio Legale Avvocato Alfonso Torchia offre supporto specifico per:

  • Analizzare la fattispecie concreta e verificare se ricorrono i presupposti per un affidamento diretto ai sensi dell’art. 5 D.Lgs. 38/2021.​​
  • Predisporre atti, schemi di avviso e documenti di gara conformi al parere ANAC 33/2025 e al Codice dei contratti pubblici.​​
  • Assistere amministratori, dirigenti e associazioni sportive in eventuali contenziosi o nei rapporti con ANAC e Corte dei conti

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