Pace Fiscale: aspetti salienti

Sei destinatario di Cartelle esattoriali?

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119 si da il via al terzo condono nell’arco di pochissimi anni.

Sono tante e diversificate le misure di favore previste dal DM in questione.

Sei stato destinatario dei una microcartella? (di importo inferiore a mille Euro)

Tanto per cominciare, a partire dal 24 ottobre 2018,  prenderà il via una nuova ed inusuale misura: lo stralcio delle “micro-cartelle”. In base all’articolo 4 del decreto legge, infatti, l’Agenzia delle Entrate cancellerà automaticamente i debiti di importo residuo fino a mille euro.

L’importo stralciato terrà conto del capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, che risultano dai singoli ruoli, con una significativa sommatoria di tutti i carichi riportati in cartella.

In pratica, se una cartella ha un importo totale di più di mille euro, ma questo debito corrisponde alla somma di tante “micro-poste” (multe, bolli non pagati, sanzioni, interessi, accertamenti…) di importo inferiore a mille euro ciascuno, la cartella verrà comunque stralciata.

Inoltre, per avere diritto allo “strappa cartella” il debitore non dovrà fare nulla se non attendere che l’Agenzia delle Entrate Riscossione indichi nell’estratto conto del contribuente l’avvenuta cancellazione del debito residuo o l’importo delle somme ancora dovute.

Sei in causa per via di una Cartella esattoriale?

Il decreto 23 ottobre 2018 dispone anche in materia di definizione delle liti fiscali pendenti. Quanto a questo aspetto, l’art. 6 del decreto stabilisce che:

  1. Se il contribuente ha una lite pendente, fino al grado di Cassazione, può definirla pagando solo il valore dell’imposta (o, se si tratta di lite che ha ad oggetto le sanzioni, le sanzioni), senza ulteriori aggravi;
  2. Se il contribuente ha vinto in primo grado (e si è nella fase di appello), può pagare la metà delle imposte;
  3. Se il contribuente ha vinto in secondo grado e si è nella fase del giudizio di Cassazione, può pagare solo un quinto del valore della controversia (in pratica, un quinto dei soli tributi, senza sanzioni ed interessi).

A livello di curiosità, va detto che questa volta non si parla di rottamazione, ma di ben più suggestiva “pace fiscale”, scelta, questa, decisamente più convincente, quanto a “drafting” legislativo. Sarà un modo per incentivare ancora di più i contribuenti ad aderire alle occasioni di definizione dei carichi?

Il DM 23 ottobre 2018 rivestirà sicuramente un grande interesse per i contribuenti, così come accaduto per le precedenti versioni di condoni fiscali: secondo stime accreditate, infatti, sarebbero più di 70 miliardi le somme che lo Stato ha incassato grazie ai condoni!

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